20_07_2012 | FONDAZIONE CARIM, IN 20 ANNI PROGETTI E CONTRIBUTI PER 91,7 MILIONI. PASQUINELLI: FUORI DAL COMMISSARIAMENTO SI SPERA ENTRO SETTEMBRE

Venerdì, 20 Luglio 2012

2

FONDAZIONE CARIM, IN 20 ANNI PROGETTI E CONTRIBUTI PER 91,7 MILIONI. PASQUINELLI: FUORI DAL COMMISSARIAMENTO SI SPERA ENTRO SETTEMBRE


Oggi in Fondazione si è soffiato sulle venti candeline, ma il chiodo è fisso ed è sempre là. Piantato sull’uscita dal commissariamento di banca Carim. Che sarebbe dovuta arrivare a luglio e che non arriverà.


L’auspicio – ha detto il presidente Massimo Pasquinelli – è che entro il prossimo mese di settembre possa svolgersi l’assemblea straordinaria della banca per la nomina dei nuovi organi, con il conseguente passaggio di consegne che dovrà sancire la conclusione dell’amministrazione straordinaria. Gli effetti della ricapitalizzazione, unitamente a quelli della cessione del Credito industriale sammarinese, del prestito obbligazionario subordinato e di altre operazioni di assestamento interno in corso, stanno consentendo alla Cassa di raggiungere quei parametri patrimoniali indicati da Banca d’Italia che sono condizione necessaria per il rilascio dell’istituto”.


Si pensa ai nomi per presidenza, cda, revisori. “Accanto ad un manager di valore, come il dottor Alberto Mocchi, già individuato per la direzione generale – ha detto Pasquinelli – serviranno professionalità, competenze, esperienze adeguate alla gestione bancaria e uomini capaci di rispondere del loro operato e delle loro scelte non solo davanti agli azionisti, ma all’intero territorio locale, poiché la Cassa resta il principale strumento di credito della nostra provincia”.


Dal luglio 1992 la Fondazione ha deliberato erogazioni per progetti e contributi per un totale di 55.688.000 euro, destinati per il 42,8% al settore arte, cultura, restauri; per il 26,2% al settore educazione e formazione; per il 18,9% al settore volontariato, compresa l’assistenza agli anziani; per il 12,1% al settore sviluppo locale.


Nello stesso periodo, ha deliberato risorse per il Fondo destinato al Volontariato per un totale di 4.904.000 euro, mentre ammonta a 19.619.000 di euro l’insieme delle risorse che nel tempo sono state accantonate a fondi per interventi progettuali ed erogativi.


Sempre nell’arco di tempo compreso tra luglio 1992 e luglio 2012, la Fondazione ha impiegato risorse per l’acquisto di partecipazioni a scopo sociale e di promozione economica in enti e società del territorio per complessivi 4.439.000 euro, ed ha messo a disposizione dell’area provinciale beni immobili e opere d’arte per un valore di 7.063.000 euro. Nell’insieme, le risorse che in questi venti anni la Fondazione ha destinato, sotto varia forma, alla propria area territoriale di riferimento ammontano a 91.713.000 euro, con una media, quindi, di 4.585.650 euro per anno.


In ciascun settore affrontato, sono stati attivati interventi ‘simbolo’, capaci di portare innovazione sul territorio e di stimolare ulteriore progettualità in altri soggetti.
Per titoli, si pensi, ad esempio, ai grandi restauri al Tempio Malatestiano, a Castel Sismondo, alla Domus del Chirurgo, alla Casa Panzini di Bellaria, all’ex Monte di Pietà di Santarcangelo, alle acquisizioni di opere del Trecento Riminese, alle grandi mostre d’arte. Nel campo della formazione, all’investimento ingente che la Fondazione ha compiuto da subito sull’università. Nel settore dell’assistenza, alla scelta innovativa di puntare sul servizio domiciliare per anziani non autosufficienti, e alla messa a disposizione di Palazzo Brunelli per la realizzazione di una trentina di posti in RSA. E ancora, alla decisione di essere partner di un grande processo dinamico e innovativo come il percorso per il Piano Strategico di Rimini e del suo territorio.